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La storia del braille

Un giorno, un bambino s'introdusse di soppiatto nella bottega di suo padre per giocare. Aveva spesso osservato suo padre mentre faceva le scarpe e decise di provare anche lui ad imitare il padre. Prese un punteruolo, un arnese sottile, appuntito, usato per fare i buchi nel cuoio. Mentre si piegava, non calcolando la vicinanza tra punteruolo ed occhio, il punteruolo scivolò e gli trapassò un occhio, causandoci cosi la perdita dell’occhio. Qualche tempo dopo, anche l'altro occhio s'infettò ed egli perse completamente la vista.

Louis Braille era nato a Coupuray, un paese nei pressi di Parigi, nel 1809. Nonostante la disabilita, da ragazzo frequentò la scuola del paese, coi suoi amici vedenti, per due anni. Alla fine, divenne chiaro che non sarebbe riuscito a imparare molto di più, soprattutto perché non poteva leggere né scrivere.

Senza un'educazione, probabilmente sarebbe finito a mendicare per le strade, come molti altri ciechi.
A dieci anni, ebbe la fortuna di essere mandato a una scuola per ragazzi ciechi, a Parigi, una delle prime al mondo. Le condizioni nella scuola erano molto dure: l'edificio era umido e insalubre, e la disciplina severa. Gli allievi negligenti venivano picchiati e rinchiusi a pane raffermo e acqua.

Gli insegnamenti miravano allo sviluppo di abilità pratiche, come la costruzione di sedie o ciabatte, che consentissero ai ragazzi di guadagnarsi di che vivere una volta lasciato l'istituto.

Si insegnava loro anche a leggere, ma non a scrivere. Le lettere che si utilizzavano erano in rilievo (ma simili a quelle del "normale" alfabeto). Era molto impegnativo leggerle, perché risultava difficile separare le lettere l'una dall'altra. Le lettere erano stampate pressando un filo di rame su un lato della carta, per formare un rilievo sull'altro. Dato che ciascuna lettera doveva essere forgiata separatamente e poi stretta alla carta con una pressa, molto difficilmente i non vedenti erano in grado di scrivere da soli.

Un giorno del 1821, un militare di nome Charles Barbier fece visita all'istituto. Egli aveva portato con sé il sistema da lui inventato, chiamato "scrittura notturna", originariamente destinato a permettere ai soldati di scambiarsi informazioni lungo le trincee di notte, senza parlare e senza abbandonare la posizione. Esso consisteva di dodici punti in rilievo che si potevano combinare per rappresentare suoni differenti. Sfortunatamente, il sistema si dimostrò troppo complesso per i soldati e fu pertanto scartato dall'esercito.

Il giovane Louis Braille capì subito l'utilità che il sistema avrebbe potuto avere, a patto di semplificarlo. Nei mesi seguenti egli sperimentò diversi sistemi e combinazioni, finché ne trovò uno ideale che faceva uso di sei punti. Continuò a lavorare sullo schema per vari anni, sviluppando codici separati per la matematica e la musica. Nel 1827 venne pubblicato il primo libro in braille.

Il nuovo sistema non attecchì immediatamente. I vedenti non ne compresero l'utilità e alcuni docenti ne vietarono addirittura l'uso nelle scuole. Ciò sembrò avere l'effetto di stimolare i ragazzi a impararlo in segreto. Alla fine, anche i normovedenti cominciarono a capire i benefici del sistema braille.

I non vedenti potevano ora non solo leggere, ma anche scrivere da soli usando un semplice stilo. Per la prima volta essi cominciarono a diventare realmente indipendenti e padroni della propria vita.

Louis Braille divenne docente nella scuola dove era stato studente, ora ammirato e rispettato dai suoi allievi. Sfortunatamente, non visse abbastanza da assistere al successo del suo sistema. Egli era sempre stato di salute malferma e nel 1852, a 43 anni, morì di tubercolosi. Per qualche tempo sembrò che il sistema dovesse morire con lui.

Fortunatamente, alcuni personaggi chiave avevano compreso l'importanza della sua invenzione. Nel 1868, quattro studiosi non vedenti, guidati dal Dr. Thomas Armitage, fondarono la "British and Foreign Society for Improving the Embossed Literature of the Blind". Questo piccolo gruppo di amici crebbe fino a diventare il Royal National Institute for the Blind, il maggior sostenitore del braille in Europa e la più grande organizzazione inglese per le persone con disabilità visive.

Anche in Francia l'invenzione di Louis Braille ebbe infine il riconoscimento dello stato. Nel 1952 il suo corpo fu traslato a Parigi dove fu tumulato nel Pantheon, accanto agli eroi nazionali francesi.

 Oggi il braille è usato in quasi tutti i paesi del mondo ed è stato adattato a quasi ogni lingua conosciuta, dall'Albanese allo Zulu.

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